Vag trovò due posti liberi vicini, si sedette e fece accomodare il nuovo arrivato...si guardò attorno, felice di rivedere amici e conoscenti...notò anche che c'erano dei volti nuovi...
"Allora, come ti trovi in questa scuola?" chiese Vag
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Khronos prese posto accanto a Vag e cominciò a servirsi molto discretamente. Mangiava erettissimo, senza far alcun rumore di posate, senza tenere i gomiti sul tavolo e tenendo le braccia strette al busto: aveva un portamento molto poco adatto ad un ragazzino di 13 anni... segno di un'educazione scrupolosa.. Continuò ad osservare la Sala Grande e i suoi commensali con il suo solito sguardo vigile ed attento. Spostò i suoi occhi grigi verso Vag: <e' spettacolare e a quanto so, è molto prestigiosa.> Si servì una porzione di gulash <Adoro il paesaggio ed il clima... non vedo l'ora di cominciare le lezioni: non so nulla di magia> disse tranquillamente non preoccupandosi di passare o per mezzosangue o per un quasi Magonò.
Mentre mangiava ascoltava il compagno riflettendo su quanto diceva... Vag continuava a mangiare come se nulla fosse mentre Khronos continuava a rimuginare. All'improvviso disse: <Spero di imparare anche le altre magie. Penso che sia utile conoscere tutto per poter poi saper far fronte a tutte le situazioni.> diceva quasi a se stesso <La Magia Oscura da sola credo serva a poco, penso sia utile conoscerla, conoscere la Difesa e tutte le altre per diventare un mago di prim'ordine>.
Stanco, ma soddisfatto del lavoro che aveva svolto durante la settimana, Hafliði entrò in Sala Grande e si diresse al tavolo degli Eagle. Non c'era nessuno nei che conoscesse per cui cominciò a mangiare tranquillamente il suo pasticcio di rognone e le costolette di agnello con patate.
''Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca." { Nana Osaki }
«Ehi ciao!» gli disse una ragazza sorridente seduta davanti a lui. «Sei nuovo?» Hafliði la guardò: portava sul mantello la spilla da Prefetto. Doveva essere l'altro Prefetto degli Eagle. «Sì» rispose con la sua voce acuta guardandola con i suoi penetranti occhi grigi. «Sono arrivato quest'anno. Mi chiamo Hafliði Hákonsòn» le disse porgendole la mano attraverso la tavola.
non credo ci sia bisogno che ripeti quello che dice il mio pg =)
Piacere Haf... oddio non riesco a pronunciarlo scusami! Se ti chiamassi Haf sarebbe un problema per te? chiese imbarazzata. Comunque io Sono Bellatrix, Bellatrix Evanescence ma chiamami pure Bell! Come ti trovi qui?
''Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca." { Nana Osaki }
«Piacere, Bellatrix» disse il ragazzo con il suo sguardo fermo. «No, nessun problema. So che per gli stranieri è difficile pronunciarlo» Continuò a mangiare poi tornò a fissarla: «Tu a che anno sei?» chiese
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Sono al terzo anno e tu? chiese afferrando con più eleganza possibile, anche se l'eleganza non era il suo forte, una coscia di pollo arrosto e delle patate.
''Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca." { Nana Osaki }
Hafliði osservava la ragazza prendere il pollo e le patate con un'eleganza non sua. «Io sono al primo.» disse con la sua voce acuta servendosi con un'eleganza naturale un bicchiere di succo di zucca. "Gliel'ho detto un attimo fa che sono arrivato quest'anno" pensò, ma il suo volto non tradì minimamente quello che il ragazzo stava rimuginando. Continuò a fissare la ragazza con i suoi occhi profondi e le chiese: «Che corsi segui? Così magari puoi darmi qualche dritta» disse umilmente ma con voce ferma e sicura.
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Quest'anno ho deciso di seguire tutti i corsi! Anche se pozioni e erbologia non sono proprio il mio forte.. spero di superarli però almeno con una A! disse cominciando a mangiare E tu? Che corsi fai? Comunque ho saputo dalla professoressa Watson che sei veramente bravo in Incantesimi!
''Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca." { Nana Osaki }
Haf stava sorseggiando il succo di zucca e nascose senza darlo a vedere il viso dietro il calice per non far vedere il rossore sul viso al complimento della ragazza. «Mi fa piacere, ma con un po' di studio e con la biblioteca a disposizione, credo che tutti ci possano riuscire.» disse umilmente. Posò il calice con la sua solita innata eleganze e tornò a guardare Bellatrix: «Anche io seguo tutti i corsi tranne Aritmanzia: penso di essere troppo piccolo per affrontare quella branca così difficile. Tra l'altro» si era fatto stranamente loquace «hai visto il professore? Che strano, non credo che gli faccia piacere essere contrariato» Si pulì la bocca e si servì dell'uva nera. «Comunque» disse cambiando argomento «ho visto che Vag» e qui guardò bene Bellatrix per vedere la sua reazione «ha messo in Sala Comune un avviso per la squadra di Quidditch. Io mi sono iscritto, ma non so se sono in grado: ti sei iscritta anche tu?»
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Al nome di Vag, Bell sorrise mentalmente, ma non fece trasparire nessun emozione e rispose alla domanda Si, anch'io mi sono iscritte come cacciatrice, l'anno scorso giocavo come cercatrice, ma preferisco fare punti piuttosto che inseguire un boccino! Tu per quale ruolo di sei proposto? disse continuando a mangiare.
''Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca." { Nana Osaki }
Sempre continuando a staccare i chicchi d'uva che contrastavano quasi sinistramente con le sue lunghe dita bianche senza staccare gli occhi da Bellatrix, Hafliði rispose, dopo un attimo di riflessione: «Io mi sono proposto come Battitore» si guardò un attimo e riprese «So di non avere il fisico potente dei normali Battitori, ma sono abituato a volare discretamente nelle raffiche di vento. Da me sono comunissimi. Volavo nei fiordi e non hai idea delle folate che arrivano. E mi sono abituato anche a mantenere l'equilibrio senza mani, per cui credo che, se non mi rivelo un comleto incapace, potrei essere d'aiuto alla squadra» concluse sempre senza mostrare ne immodestia ne presunzione ma usando quel suo particolare tono quasi asettico. Sgranocchiò un chicco d'uva e, mentre guardava il piatto della frutta per prendere un altro grappolo: «... sempre che si riesca a mettere in piedi» concluse con un amaro sussurro.